Geba1847's Journal, 13 Mar 24

Il tempo per leggere non è mai abbastanza, ottimizzando trovo questo libro molto interessante e mi ha colpito questa frase, che metto nei commenti…..

20 Supporters    Support   

1 to 20 of 27
Comments 
‘’Le nostre vite non sono definite esclusivamente da ciò che accade, ma da come reagiamo; non solo da ciò che la vita ci regala, ma da ciò che riusciamo a realizzare’’ sto trovando la lettura non solo piacevole e interessante, anche costruttiva. Adesso mi è più chiaro perché pur avendo tutte le informazioni giuste, spesso facciamo le scelte sbagliate. 
13 Mar 24 by member: Geba1847
❤️🙏 grazie, sempre spunti interessanti 
13 Mar 24 by member: Welingprogress2
🙏🏻😉 
13 Mar 24 by member: Geba1847
Geba non me ne volere, ma non posso resistere. Entrambe le frasi sono di una ovvietà disarmante. In particolare, la prima credo di averla sentita tanto tempo fa da un posteggiatore abusivo...😜  
13 Mar 24 by member: bafio.bazan
purtroppo i libri di crescita personale o self help rischiano di passare per "ovvi". Quelli tradotti fino ad ora in italiano offrono spesso gli stessi concetti, ma quanti di noi riescono ad interiorizzarli? c'é una grossa differenza tra sapere una cosa e capirla, tutta la differenza sta nell'impegnare la volontà consapevole nel sperimentare. Lo stesso concetto di questo libro per esempio richiama lo stoicismo. Se vi interessano libri di crescita, basta dirlo😃 James Clear con Atomic habits vale la pena 
14 Mar 24 by member: Welingprogress2
Liftlion il "segreto" secondo me sta nel stare presenti a se stessi e nel 'predisporsi a'. Gli ostacoli secondo me sono star troppo a sentire gli altri o interessarsi troppo agli altri, buttar fuori cose con persone inadeguate (decentra molto), metter fretta in ció che si fa (la fretta distrugge l'attenzione), buttarsi nelle cose senza predisporsi, avere una idea distorta del "fallimento". Se si cerca un maestro, lo si trova nei tentativi che non hanno portato ai risultati desiderati. Se si cerca un insegnamento bisogna prepararsi e predisporsi ad accoglierlo,come una mano che afferra, deve aprirsi e predisporsi. 
14 Mar 24 by member: Welingprogress2
Passare dalla teoria all'essere è cosa complessa, anche la fagocitazione di mille teorie può portare alla stasi, alla confusione o distrazione. La difficoltà nasce nel sapersi ascoltare. Non sono una grande amante della teoria pura, la prendo per quello che è. La crescita interiore può derivare da molteplici fattori, dal contatto, dall'umanità, dalle esperienze di vita che sono uniche e che nessuna teoria può essere in grado di rappresentare.  Siamo viaggiatori con bagagli talvolta pesanti che, volenti o nolenti, hanno condizionato e condizionano il nostro essere. Ritengo che si possa crescere in mille modi. Deve scattare la scintilla. Certe volte trovo anche un po' forzata questa smania di ricerca.. prima o poi tutto arriva se è destinato e se siamo pronti a riconoscerlo ed accoglierlo. Siamo esseri fragili, talvolta anche smarriti, delicati, in continuo movimento ed evoluzione, il nostro mutare è continuo ..un panta rei. Nella vita ci si perde e ritrova molteplici volte. Si cresce solo se si è disposti a fallire, a perdersi, a lasciare il certo, a lanciarsi nel vuoto. E' questa la vera difficoltà 
14 Mar 24 by member: betta2207
Buongiorno. Bafio sul concetto di ovvio non sto a scomodare Twain, Flaiano, Wilde o Curchill, sono personaggi che difficilmente si leggono su riviste o libri che trattano di BB, ma ti faccio un semplice esempio: è OVVIO che in una palestra ogni attrezzo ha indicazione sul carico massimo consentito, è OVVIO che nessun PT ti fa eseguire uno stacco da terra sulla pedana dello step se questa non regge il peso, è altrettanto OVVIO che se non si dispone di informazioni precise sul carico massimo si può cercare su internet, ma nonostante tutto questo ci sono persone che anziché analizzare le informazioni in possesso o cercarle, rimangono sulla propria convinzioni che la pedana dello step possa reggere al massimo il peso di una persona. Ora se uno pesa 150kg lo regge? E se lo regge può reggere anche una persona di 55kg+60kg di bilanciere e dischi. Il libro, se letto, parla proprio di questo, di come spesso le persone pur avendo informazioni ovvie prendono decisioni sbagliate come fare domande inutili e stupide, senza processare le informazioni, che è la parte conclusiva del mio commento, il cui incipit era una frase “ovvia”. Se l’inizio della saggezza è il silenzio (Pitagora)…..qua la strada è ancora lunga…….. 
14 Mar 24 by member: Geba1847
Sono concorde con il fatto che ci siano aziende che strutturino il marketing puntando all’ignoranza delle persone. Per me non si può relegare alla sola “fortuna” il successo o meno di qualcosa, troppo spesso nel mio lavoro (banca e finanza) trovo i “casuali”, quelli che senza alcuna nozione si avventurano nel realizzare qualcosa. Il problema sta sia nell’elaborare correttamente le informazioni sia come sceglierle, se non puoi confutare una notizia, verifica la fonte se è attendibile o meno. L’eccesso di ottimismo e la negazione, nella maggior parte delle volte ci portano a sovrastimare le possibilità di successo e sottostimare quelle di insuccesso, non considerando gli esempi negativi. Un’analisi corretta della situazione di partenza ci permette di meglio pianificare e programmare, tipico esempio è l’individuo sedentario sovrappeso che il 1 maggio decise di mettersi a dieta per perdere 10 kili entro il 15 giugno per andare al mare, per quanto gli insuccessi siano più evidenti dei successi la stragrande maggioranza delle persone la pensa allo stesso modo. La teoria ci viene in aiuto ma da sola non basta, ma non possiamo non includerla nel percorso, altrimenti non avremmo informazioni necessarie per riuscire. La chiave per uscire dal loop ottimismo/insuccesso è il pensiero critico (tesi antitesi e sintesi), che fa emergere la parte razionale e non quella emotiva. Un proverbio africano dice “vedrai qualcosa che non hai mai visto in luogo dove non sei mai stato”, se non cambiamo il nostro modo di pensare otterremo sempre gli stessi riaultati 
14 Mar 24 by member: Geba1847
Geba un imprenditore e’ un’ottimista di partenza perché altrimenti non si avventurerebbe mai nell’oscura giungla economica con un sogno. Che poi lo faccia anche con preparazione e’ un altro discorso (considerando che le nostre sue regioni vivono di aziende familiari dubito). Purtroppo abbiamo la tendenza a vedere i fallimenti di un business come il proprio fallimento anche se è da considerarsi solo come un’ attività economica andata male. Tutti i più grandi uomini di successo hanno fallito tante volte. Il fallimento è una possibilità di ricominciare in modo più intelligente … un restart! Michael Jordan stesso ha affermato che nella vita ha sbagliato mille tiri, fallito in momenti decisivi e proprio per questo alla fine ha vinto tutto. Il successo di un uomo o di un imprenditore è il frutto spesso dei suoi fallimenti. 
14 Mar 24 by member: betta2207
Betta permettimi di dissentire, non puoi aprire un ristorante senza sapere quanti coperti hai e quanto far pagare per rientrare dei costi, o non sapere quanto costa produrre un bene e quindi a quanto venderlo per ottenere un guadagno. Impari dai fallimenti se e solo li analizzi e sei pronto a cambiare approccio, altrimenti conviene tirare a testa o croce, almeno in quel caso sarebbe colpa della sorte.  
14 Mar 24 by member: Geba1847
Liftion magari fosse come dici tu, almeno un minimo di idea l’avrebbero. In generale li spinge solo l’emotività. Tieni presente che dove lavoro io mercato si tiene di giovedì, se il BTP legato all’inflazione esce in quotazione il lunedì fino a giovedì non viene nessuno, venerdì mattina tutti a comprare BTP perché l’hanno sentito alla TV e l’amico o il meccanico dicono che è un’ottimo investimento. Poi se gli spieghi che il tasso può scendere perché l’inflazione sarà bassa, lo comprano lo stesso, perché l’ha comprato l’amico e lui è uno che ci capisce( ma fa il meccanico).  
14 Mar 24 by member: Geba1847
Geba ma quella è proprio la base, ma il minimo proprio, neanche un sognatore apre un’azienda senza un business plan e un controllo di gestione. I conti della serva sono secoli che non vanno piu’ di moda. C’è da dire che anche nel sistema bancario occorrerebbe più preparazione nel leggere ed interpretare quei numerini … più che altro capire le realtà aziendali e comprendere se quei numerini siano attendibili, fattibili, o creati ad hoc per rientrare nei parametri di finanziabilita’. C’è molto scollamento tra teoria e pratica. Fallire e ricominciare imparando dagli errori, ovviamente! Non siamo davanti a licenza legittimante a contrarre debiti che andranno poi insoluti.  
14 Mar 24 by member: betta2207
Gli investimenti dei privati sono altra cosa… o ti appassioni alla finanza e studi, avendo anche le competenze per comprendere, o ti affidi… o semplicemente non investi 
14 Mar 24 by member: betta2207
Il business plan lo portano pure, ma con numeri che non tornano. Hanno tassi crescita che si discostano di molto in positivo dall’indice di crescita del settore di appartenenza. Non hanno tenuto conto di scenari con shock. Spesso sono assenti anche indagini di mercato serie, per macro area. Con questo non voglio dire che tutte le imprese sono così, ma tolte le grandi aziende, quelle medio piccole, da 50 addett in giù, fanno un po’ acqua. Tieni presente che gestisco imprese da anni, e seguo clienti da 2mln di fatturato fino a 80mln.  
14 Mar 24 by member: Geba1847
Ma quella non è colpa, se non in parte, dell’imprenditore ma dei consulenti aziendali che li assistono. Molti sono solo macinatori di numeri, non entrano nel business, non sanno nulla del settore, sei prodotti che marginano o meno, di quelli trainanti. Parlo per esperienza di grandi società… se non venissi denunciata farei nomi e cognomi e ragioni sociali…. Perché dietro questi spesso ci sono fallimenti o crisi annunciate… poi ovviamente mediano con gli istituti di credito o con i fondi investimento  
14 Mar 24 by member: betta2207
Spesso mi capita di dover far presente agli imprenditori che le poste del bilancio che è stato depositato non sono corrette. Vedi i residui mutui o l’assenza di pignoramenti che vengono notificati e non appostati. Nonostante gli imprenditori si trovino di fronte alle evidenze, non cambiano commercialista o consulente.  
14 Mar 24 by member: Geba1847
Ma è logico, non lo cambia perché gli va bene così … che non sia corretto … ma ti stupisce? Le conoscenze sono alla base ma per essere imprenditore, per fare impresa sana, occorre altro, molto alto. Pensi che tutti i bilanci siano lo specchio delle società? La maggior parte sono edulcorati, chi più chi meno, per rientrare nei vostri parametri di finanziabilita’ … non mi meraviglia minimamente la cosa.  
14 Mar 24 by member: betta2207
Certamente, peccato che quando chiedo dove sono depositate le riserve, gli utili portati a nuovo…….silenzio. Fanno bilanci per piacere alle banche e poi non ottengono finanziamenti…..bah almeno le sapessero fare le cose😜 
14 Mar 24 by member: Geba1847
Geba ma la tua domanda non ha risposta … le riserve di utili o gli utili non distribuiti si investono o si immettono nel circolante … non esiste il “cassetto” delle riserve 🤣🤣🤣 cosa vuoi che ti rispondano 🤣🤣🤣 
14 Mar 24 by member: betta2207

     
 

Submit a Comment


You must sign in to submit a comment. Click here to sign in.
 


Geba1847's Weight History


Get the app
    
© 2024 FatSecret. All rights reserved.